Farmi masturbare da una zingara
di Anonimo
Genericamente diffido di psicologi e tantopiù
di sessuologi. Però vorrei confidare
una situazione. Io studio lettere all'università,
sono molto appassionato e i risultati sono
ottimi. Solo che ho un vizio inconfessabile:
una frenesia masturbatoria eccessiva, onnivora,
e omicida. Credo che l'orgasmo sia la sola
cosa esistente, tutto il resto uno schifoso
intervallo. Ora, la situazione è
paradossale se si fa caso al dettaglio che
l'orgasmo non lascia traccia nella memoria;
la preparazione è vivida e articolata
e il risultato è un istante che NON
LASCIA TRACCE. E' come salire ogni volta
su una vetta, buttarsi a terra e ricominciare
da capo. Per cui la mia ricerca dell'orgasmo
consiste nel negarlo per mantenerne unicamente
la tensione infinita. Mi masturbo allora
come un ossesso per settimane intere senza
eiaculare, e poi vado a caccia di qualche
vittima. Del sesso mi importa solo la masturbazione,
"autopraticata" o praticata da
altri. La settimana scorsa mi è capitato
di corrompere una zingara con un pò
di soldi e farmi masturbare ad un angolo
della strada, bestemmiando e insultandola.
Tra l'altro non mi interessa la bellezza,
anzi il suo contrario. E la questione è
che dopo l'orgasmo, anziché provare
un senso di soddisfazione, mi ASSALE UN
RAPTUS DI RABBIA che mi avvolge come una
seconda pelle, la temperatura corporea scende
di colpo appena l'ultima goccia di seme
è stillata, e ho dei tremiti incontenibili,
sprofondo in una depressione nerissima,
tanto che l'ultima volta ho cacciato a calci
quella zingara, piena del mio sperma. E
non sopporto che mi si guardi negli occhi.
Il porno mi aiuta abbastanza a far crescere
e proliferare la voglia; ma vorrei che la
voglia rimanesse tale per sempre, senza
esplodere. La mia è una VOGLIA DELLA
VOGLIA. Ora, tutto questo non accade sempre,
ma saltuariamente. Oltretutto lo studio,
che come fatto puramente intellettuale si
crede in eterno bisticcio con i fatti del
corpo, riesce a meraviglia quando sono n
ella tensione preorgasmica, cioè
corporale par exellence, e del tutto IMPOSSIBILE
nella distensione depressiva. Adoro la lettura,
adoro l'umanità che si è superata,
ma a dire il vero l'umanità presa
"in sé" mi ripugna. Esco
pochissimo, e sto bene. Se mi capita di
stare un pò fuori e vedere i miei
simili, anche solo in tv, mi assale un senso
di ribrezzo indicibile, assoluto. Personalmente
vivo con piena consapevolezza questa situazione;
ora vorrei sapere, a titolo d'esperienza,
cosa ne pensa uno "specialista"
- sono capitato qui unicamente per cercare
stimoli erotici, la curiosità ignorante
sul sesso e le sue temute patologie(tara
sociale vaticana), soprattutto femminile,
mi fa letteralmente impazzire!
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