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Confessioni

Sesso all'Acquapark

di Bimba

Io e il mio fidanzato Michele abbiamo deciso di andare in un parco acquatico oggi. Così preparo la borsa con le asciugamani, costumi, ricambi e tutto il resto la sera prima. Mi dice che per le 8:00 dobbiamo già essere là, così troviamo poca gente e possiamo fare le attrazioni in tranquillità. Io sono daccordo (anche se svegliarmi presto la mattina... ma vabè!). Il mattino seguente io sono ancora parecchio assonnata, infatti mi addormento in macchina mentre lui guida. Fortuna che l' abbiamo vicino città, tant'è che arriviamo lì dopo un tre quarti d' ora. Mi sveglia dolcemente dandomi un bacino sulle labbra umide "Su dai siamo arrivati", "Ok" dico io mentre mi strizzo gli occhi. Paghiamo il biglietto, e notiamo che altri due gruppi di ragazzi hanno pensato bene di fare presto. Prendiamo i lettini, sistemo l' asciugamano, quando Michele mi prende per i fianchi da dietro, mi posa le sue labbra sul collo e soffia lentamente. Io mi dimeno piano il culetto facendo una smorfia di piacere in viso. Mi scosta i lunghi capelli biondi, e mi sussurra ad un orecchio " Ma... se invece di fare subito gli scivoli e tutto il resto... insomma siamo soli... sarebbe molto eccitante se..." "SI!" rispondo subito io d'impulso. Mi accorgo di arrossire un pochetto, ma il mio rossore viene nascosto da un sorriso a 32 denti che lo incanta. E così ci guardiamo un po' in giro. Non mi va assolutamente di farlo in un bagno o qualcosa del genere, e Michele lo sa bene! "Ehi, m'è venuta un' idea! Nell' opuscolo ho letto di un percorso che si fa a bordo di ciambelle gonfiabili, e che si passa sotto una gallerìa con cascate e cazzate varie... se ti va...". Lo guardo con il mio sguardo da bimba birbante, che è un 'si' nella maggior parte delle volte, e ora non sarà da meno. Ridendo come scemi ci dirigiamo verso questo <Torrente Relax> (così si chiama), ci mettiamo sopra le ciambelle (io quasi cascavo facendo una figuraccia tremenda!), e la corrente ci spinge più in là. Arrivati alla grotta, scendiamo subito dalle ciambelle posandole sulle rocce, e Michele mi arriva dinuovo da dietro baciandomi il collo e stringendomi i fianchi. Pian pianino mi solletica la schiena, mi sfiora l' interno coscia facendomi arrapare tantissimo. Mi sfila il pezzo di sopra del bikini, e mi stringe i seni come solo lui sa fare. Continua a soffiarmi sul collo. Io divento rossissima e comincio ad ansimare. Sento da dietro che il suo cazzo comincia anch' esso a dare segni di vita, lo sento gonfiarsi dal mio culo. Mi spinge sul muretto della gallerìa piano, e inizia a simulare un rapporto anale spingendomi il suo cazzo su e giù sul mio culo. "Ahh..." mi esce spontaneo. Basta non resisto più! Mi abbasso freneticamente gli slip, e mi piego leggermente in modo tale da offrirgli il mio di dietro. Sento uno strap, si è levato il costume. Mi allarga l' ano con una mano, mentre con l' altra tiene il suo cazzo di modesta lunghezza ma di spessore stratosferico, prende la mira, e me lo infila con un po' più di forza. Ansimiamo entrambi. La cosa è eccitante al massimo: stiamo facendo sesso dentro un parco acquatico, dentro un' attrazione, col rischio che possa venire qualche altra persona. Ma questo mi fa eccitare sempre più. Lo sento penetrarmi fino alle palle. Lui mi ansima da dietro, mi soffia sul collo e mi sfiora la vagina. "Ohh..." mi scappa dinuovo. "Ohh si continua, non fermarti!!". Sapevo che poco ci sarebbe voluto perchè lui venisse. Allora decido di accellerare i tempi. Gli afferro la mano e me la strofino ben bene nella fica rovente nonostante sia sott' acqua. Lui afferra il messaggio e mi infila subito due dita facendomi gemere tantissimo. "Ti prego ci sono quasi non smettere... ohh... ohh si quanto mi piace...". Michele era ormai al limite. "Bimba... SSSSSSIIII!!". E continuando a sentire l' orgasmo in ogni fibra del suo corpo, accellera il ritmo del mio ditalino, tanto da farmi fare un orgasmo degno del suo nome dopo pochissimi secondi. Restiamo ancora in quella posizione per un po'. Siamo stanchi. Lui si appoggia sulla mia spalla, e io gli sfioro i capelli gemendo ancora per quell' orgasmo stupendo. Dopo esserci ricomposti, rimessi sulle ciambelle, mi si acceca la vista per un attimo. Un attimo in cui ho fatto un balzo dentro me enorme. "Cazzo le mutandine dove sono?". Mi accorgo di essere già sulla ciambella che si muove in direzione della fine del torrente con le gambe allargate senza slip. Di istinto scendo subito giù. Un misto di vergogna e paura mi avvolge. Michele invece ride come un pazzo. "Che cazzo ci ridi?", "Ahahaha... ma bimba... le ho qui le mutandine" e notandogli il dito vedo che ci sta giocherellando come fossero un mazzo di chiavi. Gliele scippo dalla mano, me le infilo, e gli mollo un ceffone. Oh Dio un ceffone... non l' avevo mai fatto. Per una frazione di secondi penso che se lè meritato... ma è il mio cucciolo... stava solo giocando. Subito lo bacio sulla guancia dove adesso risalta una rossissima cinquina. "Scusa... mi sono fatta prendere dal panico...", "Ma figurati... scusa me invece". E così usciamo dal torrente tenendoci la mano senza parlare. A ricordare quella favolosa avventura.

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