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Fotoracconti erotici

Una giornata normale
12 Ott, 2002 - di Boccucciarosa

Storie vissute ogni giorno. Una stanza vuota. La metro affollata di corpi stanchi e sudati. Il letto umido di due amanti. I sogni. La confusione e il piacere. Sensazioni di ogni giorno che tocchiamo con le mani, mani sporche di vita, mani che afferrano la vita.

sensi tatto senso foto
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E’ notte, apro gli occhi e sfioro il nulla, è tutto buio intorno a me. L'aria è umida e viziata, la sento sul viso, sul collo, tocca la mia pelle. Sento le lenzuola che mi attanagliano le gambe. Le mie mani cercano qualcosa di familiare, mi accarezzo il ventre e toccandomi mi sento già meglio, più al sicuro. Provo un sollievo sentendo la mia pelle... i brividi che la percorrono... una sensazione infantile forse, come un bambino che stringe una mano in segno di protezione.

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Una mosca mi ronza intorno, fa un lungo giro e poi si appoggia sulla mia mano... strano come possa sentirla camminare indisturbata, sento le sue zampe sporche su di me, un fastidio che mi arriva fino al cervello e mi dà l'impulso di cacciarla via. Decido di ucciderla! L'afferro e avverto le sue ali che sbattono impaurite nel palmo della mano finché non muore. Poi mi alzo e accendo la luce. Era solo un sogno.

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E' giorno. La metropolitana affollata. Il grosso sedere di una anziana casalinga che preme contro la mia gamba sinistra. Sento il peso della sua mole. Con le mani mi reggo all'asta per non perdere l'equilibrio, in questa breve corsa verso casa, altre mani sfiorano lo stesso sostegno di ferro. Davanti a me 2 uomini discutono di lavoro, riesco a sentire sul mio viso il loro alito cattivo, dovuto al troppo tabacco e al troppo parlare. La donna con il culone mi da una piccola spinta ed io finisco per urtare la ragazzina punk sulla mia destra. Porta una catena di ferro legata alla cintura, sento sulla mia pelle la sensazione di freddo della catena. Il suo sguardo mi tocca il viso, mi scruta nella speranza di vedermi pronunciare delle scuse, ma mi giro dall'altro lato. Vengo invasa da una massa di corpi che si spingono tra loro affannandosi per trovare l'uscita. Resto travolta da quest'onda sgradevole di corpi umidi, sudati.

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Finalmente è notte. Sono a letto. Lui sopra me. Avverto il calore del suo membro che mi penetra. Le mie mani toccano avide la sua schiena, i suoi fianchi. La cosa più importante in questo momento è il contatto. Le sensazioni che mi trasmette il suo corpo eccitato. Le vibrazioni che mi da mentre aumenta la velocità e la potenza delle sue spinte. Sembra che vuole sfondare un muro, una porta chiusa. Arriva all'orgasmo, e io, con i muscoli del mio sesso che lo avvolgono, sento goduriose pulsazione che mi fanno impazzire il cervello. Sudato e sfinito si accascia su di me. Ma il mio corpo continua a sussultare sotto il suo peso.
Lentamente il sonno mi stringe tra le sue braccia. Calma ogni fremito. Accarezza la mia mente, come io ho accarezzato questa giornata… come questa giornata ha accarezzato me.

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