| Finalmente ci sono i rapporti
virtuali. Di qualsiasi genere e voglia che si
voglia. Fantasie, masturbazioni mentali, desideri.
Di tutto e di più. In questo terzo millennio
quanta strada s'è fatta rispetto alle rivendicazioni
sociali. Tutti assieme: belli, brutti, ricchi,
poveri, ognuno con il suo personale apporto, in
questo neo-comunismo del sesso.
Tralasciando gli aspetti patologici
e il rischio dipendenza che comporta, quello del
sesso virtuale è forse il fenomeno di massa
più impressionante, come dimensione, dovuto
all’avvento di internet.
Certo, in campo sessuale nulla
si crea e nulla si distrugge. Vero, ma provate
ad immaginare una coppia libertina dell’800
che si intratteneva in depravati rapporti epistolari.
Provate ad immaginare un’eventuale masturbazione
a distanza tra i due, sarebbe durata anni considerati
i tempi della corrispondenza.
Con l’avvento di internet
è sopraggiunta la contemporaneità
fra il messaggio scritto e la fruizione da parte
del destinatario, con il risultato che ai due
interlocutori sembra di essere lì a pochi
centimetri l'uno dall'altro, come se fossero presenti
nella realtà, e il gioco della seduzione
o dell'erotismo diventa possibile perché
ad ogni azione dell'uno corrisponde una reazione
da parte dell'altro.
Accendiamo il computer, colleghiamoci
ad internet, avviamo la webcam, dimentichiamoci
pure del preservativo, visto per il sesso virtuale
è già infilato di default, e siamo
pronti per cominciare questa particolare esperienza
sessuale.
Nel nostro tour erotico digitale incontreremo
persone di tutti i tipi e con tutti i gusti. I
tabù, che nella realtà impediscono
di sperimentare tutte le fantasie, con internet
crollano.
Vediamo un po’ alcune
tipologie:
- i travestiti:
quelli che si fingono dell’altro sesso.
Visto che le donne su internet sono in minoranza,
ci sono volenterosi maschietti disposti ad interpretarne
il ruolo, talvolta creando inverosimili icone
da film porno. In questo modo si eccitano, fanno
eccitare gli altri e sperimentano il loro lato
femminile.
- i segaioli:
la loro sessualità è ancora ferma
alla masturbazione, quasi sempre vergini, cercano
di andare subito al dunque, per poi chiudere
la chat in faccia, senza un grazie o un saluto,
una volta eiaculato il loro scopo.
- i traditori:
sono le classiche persone «vorrei ma non
posso». Quelli che potenzialmente riempirebbero
di corna le loro mogli o fidanzate ma che non
hanno le palle per farlo. Quindi sublimano corteggiamenti
estenuanti, scrivono email sensualissime. Spesso
arrivano a far innamorare l’altra persona,
la quale, ad un certo punto chiederà
di incontrarli, di concretizzare il rapporto:
spariscono quasi sempre.
- gli indecisi:
non sanno ancora bene quali sono i loro gusti
in fatto di sesso, quindi li vedi passare dall’omosessualità
al bdsm. Spesso si fingono bisex e vanno a circuire
i gay, che talvolta sono anche loro etero che
stanno simulando.
- i complessati:
sono coloro che voglio fuggire dalla realtà.
Magari per problemi fisici o timidezza non si
sentono adeguati a rapporti reali e sublimano
tutto il loro potenziale ormonale nel sesso
virtuale.
- gli ipocondriaci:
hanno una paura esagerata delle malattie. Con
il sesso virtuale placano le loro fobie, visto
che basta un antivirus per proteggersi.
- i perversi:
hanno fantasie erotiche particolari che reprimono
nella realtà. Sadici, masochisti, fetish,
sperimentano il loro personale «vorrei
ma non posso» grazie ad internet.
- i San Tommaso:
ti chiedono «ma tu come faresti sesso
con me?» - giustificando la loro richiesta
col fatto che vogliono comprendere se c’è
una qualche affinità - in realtà
il loro obiettivo è tirarsi una sega.
- gli amanti:
sono innamorati dell’amore virtuale, fanno
l’amore al computer, scenate di gelosia
virtuali, si scambiano effusioni virtuali. Anche
loro, come gran parte dei personaggi incontrati
finora, fanno parte di quella porzione di umanità
che trova più semplice appagare i desideri
virtualmente. Cercano su internet quello che
non riescono ad ottenere nella vita reale. Amano
l’idea di amare, e per raggiungere lo
scopo una persona qualunque va bene. Auguratevi
di non incontrarne mai, sono persone tenere,
sensibili, ma molto pericolose.
Concludendo, se nonostante tutto
vi sentite pronti per questa esperienza: se siete
maschietti predisponete al fianco del computer
il necessario per le pulizie del dopo orgasmo,
sopratutto se avete eiaculazioni abbondanti e
con schizzi indomabili; se siete femminucce, armatevi
di santa pazienza, quasi sempre, dopo il sesso
virtuale, dovrete fare a meno delle coccole.
In ogni caso usate la testa. E’
un consiglio che vale sempre, anche per il sesso
virtuale. Potrebbe essere un’esperienza
interessante, non sostitutiva, ma complementare
al sesso reale. Il virtuale, fatto bene, costringe
ad utilizzare tutta la fantasia possibile, cosa
che spesso viene tralasciata nei rapporti concreti. |