| La prima volta che si fa sesso
è la prova del nove per ogni rapporto.
Se si incappa in buzzurri sessuali spesso non
c'è rimedio, meglio lasciarli al loro destino
o a partner della stessa specie.
Perché anche a letto - dove
non dovrebbero esserci regole - c'è un
galateo da seguire: difficile da insegnare, quasi
impossibile da imparare. A volte si può
tentare di inviare dei messaggi subliminali o
semplicemente dare l’esempio.
Samantha in “Sex and the
City”, dopo avere praticato un estenuante
pompino e non averne apprezzato il gusto, la volta
seguente aveva preparato al tizio dei centrifugati
vegetali. La cosa ha funzionato per un po’,
poi si è stufata di fare beveroni perché
lui non sembrava avere la minima intenzione di
smettere di mangiare aglio.
Gli uomini sono generalmente i
meno sensibili in fatto di «buone maniere»
della scopata, ma anche le donne non scherzano.
Un uomo è considerato maleducato
se salta alcuni passaggi basilari. «Quando
non ti spoglia ma ti tira su la gonna e via; o
quando vuole ficcartelo dentro senza un minimo
di preliminari», dicono in tante. «O
peggio, se in preda all’infoiamento, ti
rompe un reggiseno da 150 euro o ti strappa un
vestito costato uno stipendio», a meno che
non si presenti il giorno dopo con un altro completo
di pari valore.
C’è chi rovina la
serata preparata con grande impegno da lei e «ti
scopa sul tavolo di cucina facendo bruciare l’arrosto
in forno». Dopo aver fatto sesso prima di
cena è doveroso che lui la inviti al ristorante;
la spaghettata casalinga va bene solo se è
notte fonda.
La pulizia è un'altra nota
dolente. Troppa o troppo poca è anafrodisiaca.
Un sudore di giorni fa schifo persino alle più
comprensive, ma un eccesso di dopobarba non è
il massimo. La barba, a meno che sia lunga e ben
coltivata, deve essere fatta da poche ore.
Lavarsi il pisello prima del rapporto
è d'obbligo. Se lui non ne fa cenno, si
può tentare con un: «Andrei in bagno».
Non coglie il suggerimento? È uno zoticone.
Anche l’utilizzo del preservativo è
alla base della buona educazione. Non bisogna
essere costrette a pregare un uomo di infilarselo.
Non c'è niente di più avvilente
del coito interrotto.
La prima notte è bene non
cedere su tutto. Sicuramente «No»
a tutte le prestazioni extra, come rapporto anale,
uso di gadget sadomaso, vibratori ecc., posizioni
altamente acrobatiche, visioni di film porno,
scatti di foto con cellulare. Meno dai meglio
è, così c'è sempre altro
da dare. Il pompino è concesso, a patto
che lui ripaghi nella stessa misura o almeno chieda
alla partner se può essere interessata
ad un cunnilingus. Molte donne hanno bisogno di
provare maggiore intimità prima di succhiarcelo
e preferiscono dare inizialmente solo dei bacetti
sulla parte interessata. Cafonissimo chi si fa
fare un pompino davanti alla tv mentre guarda
una partita di calcio oppure in auto e poi riaccompagna
a casa la sventurata perché «s’è
fatto tardi».
Va bene chiamare “amore”
il partner anche se non è amore, ma è
stupido crederci. Ad ogni modo tenete in conto
che su certi individui alcune parole possono avere
effetti inaspettati - Samantha in “Sex and
the City” - «Puoi dire ad un uomo
ti odio e farci una grandiosa scopata. Prova a
dirgli ti amo e non lo vedrai più».
Un vero uomo, come ci ricorda la
pubblicità, non dovrebbe chiedere mai:
«Cosa vuoi che ti faccia?», «Ma
sei venuta? Stai per venire?». Da bandire
anche i dispensatori di melensaggini, quelli che
«come l'ho fatto con te, non l'ho fatto
con nessuna». Volgarissimi quelli che chiedono
«ma fai queste cose solo con me o anche
con altri?». Sul «ti è piaciuto?»,
subito dopo, evito ogni commento.
Molte donne vorrebbero restare
abbracciate alla fine del rapporto. Maleducato
è l'uomo che si riveste e se ne va a casa
o va a sciacquarsi l’uccello in bagno oppure
se ne va in giro nudo col l’ambaradan che
ballonzola.
Ma anche le donne, talvolta, sono
davvero molto maleducate in fatto di sesso. Ci
sono le “ragioniere” che danno ordini
con precisione millimetrica «fammi così,
infilami tre dita lì, leccami in quel posto,
aspetta che mi volto». Bisogna dare tempo
all'esplorazione reciproca, altrimenti l’uomo
si sente né più e né meno
come un vibratore.
Poi ci sono quelle che mettono
subito in chiaro cosa concederanno e cosa no:
«Faccio tutto eccetto che prenderlo in culo».
Oppure quelle che provano gusto a «farti
impazzire», si concedono in modo intenso,
poi senza una ragione apparente, ci ripensano.
Molti maschietti si sentono feriti nel loro orgoglio
se dopo tante dedizione lei non viene, però
simulare l’orgasmo è molto peggio.
Meglio un «Mi è piaciuto lo stesso…
sarà per un'altra volta» o far capire
che ci si può proseguire con la masturbazione.
Mai dare l'impressione durante
l'amplesso di pensare all'arrosto, al modello
Unico, alla macchia sulle tende. I cellulari andrebbero
tenuti spenti, però, se proprio bisogna
rispondere, può essere lo spunto per fare
giochini mentre lui o lei parlano.
In caso di cilecca mai domandare:
«Cosa c'è che non va?», «Non
ti piaccio?», «È stata colpa
mia?», oppure ancora peggio prendere in
giro. Se è andata bene, quando si è
in fase post orgasmica, non devono essere richieste
prestazioni; né sono piacevoli i tormenti
tipo schiacciare brufoli e punti neri dalla schiena
di lui.
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