| Tutti sanno, o credono di sapere,
cosa sia un vibratore o un dildo: oggetto di forma
fallica, più o meno realistico, di diversi
materiali, dimensioni, colori e fogge. La differenza
fondamentale tra i due è che uno è
dotato di un meccanismo che lo rende vibrante,
l’altro no.
I vibratori, in modo particolare
i meno tecnologici dildo accompagnano la sessualità
umana da millenni. La data esatta della loro comparsa
è incerta. Un fallo verde, con ogni probabilità
utilizzato come dildo, risale, secondo gli esperti,
a 4000 anni fa. Attualmente è esposto al
Museo dell'Antica Cultura Sessuale nei pressi
di Shanghai. Secondo alcuni, di dildo si parlerebbe
anche nella Bibbia: «Con i tuoi splendidi
gioielli d'oro e d'argento, che io ti avevo dato,
facesti immagini umane e te ne servisti per peccare.»
(Ezechiele 16:17).
Eppure, dopo millenni di storia,
questi simpatici oggetti restano relegati, nella
mente di troppe persone, al piacere sessuale solitario,
sia maschile che femminile.
Certo, sono una «mano»
santa quando la voglia assale e non c’è
un partner pronto a soddisfarci. Senza tralasciare
la praticità: nessun uomo puoi tenerlo
nella borsetta, portarlo a fare shopping, senza
che questo manifesti irrequietezza o segni di
claustrofobia.
Il vero peccato è che un
vibratore potrebbe essere un ottimo compagno di
coppia. Il terzo uomo che tutte sognano, ma raramente
ammettono.
Che il maschio «illuminato»
sia una rarità, non c’è alcun
dubbio. Dovete sapere che il 90% delle volte che
ho provato a «tirare fuori l’argomento»
ho dato vita a scenate di gelosia, manco fosse
sbucato uno stallone dall’armadio.
L'uomo riesce ad essere geloso anche
di un pezzo di plastica (annotatelo giovani
amiche).
La competizione che c’è
tra Homo Sapiens e Viber Electricus si basa principalmente
su chi dei due ce l’ha più grosso.
Fatevi furbe: il Maxi Excalibur riservatelo per
i momenti solitari.
Qualche uomo si pone un quesito
ancora più profondo: «chi dei due
è più bravo nel darle piacere?».
Qualcuna glielo dice che si tratta
di plastica?
Ultimo, ma non meno importante terrore
maschile è: «… e se l’usasse
contro di me?». Neppure fosse un arma pericolosa.
Eppure i giochi di coppia che si
possono fare con l’amico vibratore sono
innumerevoli, giusto per farvi qualche esempio
è possibile utilizzarlo per una doppia
penetrazione; diventa un valido sostituto fallico,
mentre lui si dedica con la bocca a stimolarvi
il clitoride; inoltre, non dimentichiamo tutti
quei casi in cui il suo orgasmo precipitoso e
vi lascia a bocca asciutta.
Se siete tra le fortunate e avete
beccato l’uomo sicuro di sé, senza
paura che un giorno possiato molliarlo per un
vibratore, innanzitutto tenetevelo stretto (parlo
dell’uomo), poi presentatemelo.
Se invece volete provare a convincere
il piccolo cavernicolo, di cui, disgraziate voi,
vi siete innamorate, vi do qualche piccolo consiglio:
- mai acquistarlo più grosso
del suo pene;
- evitare tonalità “africane”,
potrebbe pensare che avete fantasie extracomunitarie;
- il giorno fatidico, nel tirarlo
fuori, dite che si tratta di un regalo goliardico
di quella pazza della vostra amica Adele, mostratevi
dapprima indignate, ma poi rideteci sopra, e,
simulate un pompino al dildo. Vedrete che si
ecciterà…
- poggiatelo con nonchalance sul
comodino (a portata di mano) e passate a succhiare
l’uccello di lui (è quello di carne);
- appena siete a letto, posizionatevi
sopra il partner ed iniziate un 69, ad un certo
punto afferrate il vibratore e passateglielo
e, senza smettere di spompinarlo, farfugliategli:
«ficcamelo dentro!».
- Non lesinate in complimenti su
come lo sa manovrare bene, su quanto è
bravo, sempre continuando a succhiare, su quanto
state.... uhm... godendo, e succhiate ancora.
Un giorno, quando lui avrà superato tutte
le diffidenze, magari desidererà provarlo,
ma questo è un altro articolo.
|