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Life style

Tradimento, se omosessuale fa meno male

di Monica della Vergine

In una società più libera e frenetica come quella di oggi, sempre più repentini sono i cambiamenti comportamentali e sempre maggiori sono il numero di “studi” che analizzano l’evolversi del “LifeStyle”.

Tradimento se omosessuale fa meno male
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Tradimento se omosessuale fa meno male
Tradimento se omosessuale fa meno male

E in un argomento come quello “sessuale” in un Paese ricco di stereotipi (come quello italiano, dove ancora c’è chi crede che il maschio tipico sia un latin lover tutto muscoli e la donna un represso angelo del focolare), si possono scoprire numerose sorprese..

Tradimento se omosessuale fa meno male
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Tradimento se omosessuale fa meno male
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Innanzitutto non vi è più come si credeva una volta una differenza di genere nella propensione al tradimento: le donne tradiscono quasi quanto gli uomini, e la trasgressione familiare non è più considerata un disonore di maggiore entità. Anzi, le donne forse proprio perché “si muovono” in un campo nuovo, sono più propense ad usare mezzi “innovativi”.

Tradimento se omosessuale fa meno male
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Da una ricerca, presentata dal prof. Tonino Cantelmi, presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici italiani, è emerso che in Italia sono circa tre milioni le persone che passano il loro tempo a chattare e tra questi, soprattutto donne.

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Ed altri studi hanno evidenziato come per il 90% delle persone che frequentano le chatroom la motivazione di fondo, più o meno consapevole, e di tipo sessuale.

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Altro tabù che cade è quello del “cornuto contento” che non vuole rendersi conto delle “distrazioni” del partner per un quieto vivere fatto di tanti compromessi e poca sincerità. Infatti oggi la consapevolezza è un valore e non più una sciagura e “se mi tradisci me lo devi dire”. A pensarla così è il 74% degli italiani, e soprattutto le donne (76% delle intervistate).

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Il tradimento però è ancora considerano il sintomo di un rapporto giunto al termine per il 61% degli italiani, ma ciò che è cambiato, è che oggi sono in maggioranza le donne a considerare il tradimento il punto di non ritorno… altro che mammina/mogliettina comprensiva e repressa!

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Ma la sorpresa più grande viene dal pruriginoso sondaggio che la Swg ha posto agli italiani “scavando” in un argomento che difficilmente viene affrontato tra gli amici in fase di confidenze intime: “cosa accade se un lui ti tradisce per un altro uomo o una lei per un’altra donna?”. A sorpresa il tradimento omosessuale è quello che ferisce di meno il o la partner, forse tranquillizzati dall’impossibilità di un confronto diretto con il rivale. Mentre il tradimento eterosessuale ferisce di più (per il 61% degli uomini e il 48% delle donne) e di fronte ad una scappatella omosessuale il 38% delle donne e il 24% degli uomini si dichiara meno infastidito.

Tradimento se omosessuale fa meno male
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Dai diversi sondaggi sembra insomma che sia definitivamente tramontata la monogamia del passato e la famiglia di tipologia patriarcale è un ricordo lontano. L'evasione sessuale non è più un tabù e sempre più coppie “salde” si dichiarano aperte a vivere esperienze diverse, alla facile portata di tutti grazie ad una società più dinamica ed effervescente che permette alla coppia momenti di arricchimento che salvano dalla monotonia.
Ma c’è di più… sembra necessario alla sopravvivenza del rapporto tenere sempre in considerazione l'ombra del “terzo”, che può facilmente “farsi concreto” a causa di una società che ci “sovrastimola” invitandoci continuante ad entrare in contatto con gli altri, sia nell'ambito lavorativo che in quello extralavorativo. Per rispondere ai nuovi stimoli diventa essenziale sapersi ritagliare (e concedere all’altro) dei momenti “propri”, nell'arco della settimana, al di fuori di quelli con il partner, consapevoli che la possibilità del tradimento esiste ed è meglio affrontare il problema dialogando piuttosto che nascondere la testa nella sabbia come struzzi!

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