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La seconda luna di miele - 2° parte
di Sottosopra

La mattina dopo ci svegliammo molto tardi, e dopo una doccia Daniela mi disse «andiamo a prendere il sole in piscina?». Io rimasi un attimo interdetto, mi aspettavo che mi dicesse qualcosa a proposito della sera precedente, ma lei come se niente fosse si infilo un perizoma e un trasparentissimo pareo ed uscendo dalla porta praticamente nuda mi disse «ti aspetto in piscina» - fece un sorrisetto malizioso ed uscì. Io rimasi alcuni minuti fermo a pensare, ero in uno stato pietoso, avevo lo stomaco che mi si torceva per la gelosia, ma fatto ancora più strano il cazzo era teso come un palo, e poi avevo in testa la sua voce che mi diceva «troppe cose non sai di me», cosa mi nascondeva?. Immerso nei miei pensieri la raggiunsi in piscina, lei sdraiata, solo con quel ridottissimo perizoma, con le gambe larghe e piegate,era l'attrazione di tutti i maschi presenti, passandole davanti per sdraiarmi al suo fianco mi resi conto del perché: aveva il filo del perizoma infilato fra le labbra della fica, e si poteva vedere anche il suo foro anale in quanto era più largo della striscietta del perizoma. Mi sdraio accanto a lei, e le dico in modo complice «stai dando spettacolo amore» - e lei - «hai il cazzo duro cornutone mio» - (colpito e affondato), era vero si vedeva, continuò chiedendomi «ieri sera ti è piaciuto lo spettacolo?» - gli risposi - «non riesco ancora a credere che ne hai presi due in culo insieme amore, fu li che mi disse «e perché non hai visto quello che mi ha fatto il tipo che mi ha portata in bagno, altrimenti saresti svenuto» - continuò dicendo - «pensa, mi ha messo a pecorina dentro la vasca e mi ha infilato la bottiglia in culo, riempiendomi le viscere di spumante, poi l’ha sfilata di colpo, in quel momento ha cominciato a pisciarmi in faccia dandomi della troia, e infilandomi di nuovo la bottiglia in culo fino all'etichetta, è stata l'estasi ho cominciato a venire pisciandomi addosso, poi penso di essere svenuta dal piacere». Fui costretto ad un tuffo in piscina, per nascondere il rigonfiamento, mentre me ne stavo a mollo, notai i due bagnini che parlavano insieme ai barman, facendo dei segni a mia moglie, la quale si alza e gli va incontro, parlottano tutti e cinque un sorriso e lei torna al suo posto, la raggiungo e lei mi dice «cornutone ci hanno invitati nel capanno delle sdraie fra mezzora per un assaggio, i miei amici barman, mi hanno detto che i due bagnini arabi ci faranno provare sensazioni oltre i nostri limiti» - un po’ preoccupato, ma eccitato come una scimmia, seguii Daniela nel capanno dove ci aspettavano i nostri quattro uomini, i due barman fecero le presentazioni e dopo aver toccato Daniela dappertutto,esclamando «è un lago, che puttana che sei signora» - poi, scusandosi, ritornarono a lavorare, lasciando Daniela arrapata come una pazza, ed io più di lei, i due arabi, ci guardarono in faccia e senza abbassare mai lo sguardo dal nostro, si spogliarono dei bermuda , offrendoci la vista di due cazzi di dimensioni spropositate, con un sorrisetto dissero a Daniela di mettersi in ginocchio e a me di starle vicino, ora avevano due cannoni puntati verso il cielo, si avvicinarono e cominciarono a farsi ciucciare il cazzo da Daniela, e mi dissero guarda le troia di tua moglie come ci ciuccia i cazzi, uno dei due mi mise una mano sul collo facendomi inginocchiare vicino a lei, dicendomi di guardare da vicino, lei li prendeva in bocca uno alla volta insalivandoli tutti e due, uno mi disse «mettigli una mano dietro alla testa di questa bocchinara, spingila fino alle palle, bravo cosi tienila giù, fagli fare la bava dalla bocca, premi cosi, guarda cornutone, stai tenendo la testa di tua moglie mentre lei fa la bava con il mio cazzo infilato in bocca, adesso sfilala e baciala in bocca con la lingua, spingendoci le teste con le mani». Daniela mi infilò la sua lingua in modo rigido un po’ piegata in orizzontale, l'arabo comincio a spingermi a ritmo la testa, ed io mi trovai a mimare un bocchino, succhiando la lingua di mia moglie, che sapeva del cazzone dell'arabo, a quel punto si rivestirono, dandoci l'appuntamento per dopo cena, dicendo che con i loro amici barman, saremmo andati in un bel locale. La giornata non mi passava più, nel pomeriggio Daniela si era preparata per la serata, depilandosi completamente, e provando mille paia di mutande, e finì con non indossare biancheria intima, nuda sotto, minigonna che non copriva completamente il culo,maglietta estiva trasparente. I nostri amici ci aspettavano fuori dall'albergo con un pulmino, alle 21.30 partiamo, strada facendo gli arabi ci offrono delle strane sigarette , l'atmosfera diventa subito calda , mi dicono cornutone spogliati ,vieni qui, mettiti in ginocchio vicino a lei che seduta ciucciava a turno tutti e quattro i maschi in piedi vicino a noi, poi uno senza neanche guardarmi mi disse, prendi il mio cazzo in mano, ed infilalo nella bocca di tua moglie, lei mi guardo si lecco la bocca dalla sua saliva, la spalancò tirando fuori e muovendo la lingua, era chiaro lo voleva, lo presi in mano,ed infilai l'arabo nella bocca di Daniela, continuando a massaggiargli le palle che erano l'unica cosa che usciva dalla sua bocca, mi disse bravo cornutone, vedi, ti sto riempiendo la moglie di cazzo, ora lo tiro fuori e tu mi baci la cappella e lo farai con tutti quelli che lo metteranno in bocca a tua moglie. Prima di arrivare avevo baciato venti volte il cazzo, e praticamente ho fatto un mezzo bocchino all'arabo. Per la prima volta in vita mia avevo succhiato il cazzo ad un uomo. Arrivammo a destinazione ed entrammo con tutto il pulmino in una villa da sogno con piscina, era un club privè, ancora poco affollato dato che erano ancora le 22,30, noi sei occupammo tutto un tavolo del bar, i nostri amici barman ci spiegarono che era il miglior club di Tenerife, bella gente, in un’ora si era riempito di coppie e splendidi single, tutti e sei ci avviamo nel labirinto io dietro mentre camminavamo vedevo una mano che massaggiava mia moglie fra le gambe, la maglietta le era arrivata al collo, e due mani le massaggiavano i seni, ci infilammo in una stanza con un codazzo di maschi che ci seguivano, fu allora che arrivò Body, un buttafuori nero, 2m d'altezza, una bestia d'uomo, entrò chiuse la porta e vi si piazzò davanti non facendo entrare nessuno, in due secondi eravamo tutti nudi, dopo un minuto lei al centro del lettone con un barman che le tiene due dita in culo, l'altro le ha messo quattro dita in fregna, un arabo in bocca, e uno che se lo mena li vicino, uno mi chiama, sfila le due dita dal culo di mia moglie e mi ordina di leccarglielo, poi ci infila due dita fino in fondo, l'arabo mi dice tutti quelli che si scoperanno tua moglie, prima te lo metteranno in bocca. Guardai Daniela, lei stava ciucciando un arabo, lo prese con tutta la mano lo sfilo dalla bocca e con un gesto della testa mi indicò di ciucciare il cazzo. Lo feci e mi piacque. Li sfilavo dalla mia bocca e li infilavo nella sua fregna. Al terzo cazzo sentimmo la voce di Body: «aspettate un momento ora torno con una sorpresa per voi», usci, e dopo 20 secondi rientrò con un borsone, che butto sul letto dicendo «datelo al cornutone», aprirono la borsa e cominciarono a ridere, quello che mi stava a fianco tirò fuori una parrucca, un paio di autoreggenti, un seno al silicone, ed un trousse per il trucco, in cinque minuti mi hanno fatto indossare tutto e truccato, mi dicono oggi sarai Olga la troia, dopo un po’ stavo guardando Daniela mentre cavalca un barman, lo prende in culo da un arabo, ciucciando l'altro barman, io sbocchino uno che ad un certo punto esce dalla mia bocca e si infila nel culo di Daniela, quello che lo ha appena sfilato me lo piazza in gola dicendomi sono appena uscito dal culo di tua moglie, troia girati ti voglio leccare la fregna, infilandomi un palmo di lingua in culo, poi mi disse, «Olga, lo voglio tenere in caldo per tua moglie nel tuo culo». Cominciò a spingermelo dentro, faticai moltissimo, ma lo presi tutto, a quel punto Body non ne poteva più, e disse, a questa puttana gli voglio rompere il culo, si spogliò e tiro fuori un cazzo che non si può immaginare, andò sopra Daniela e comincio a spingerglielo in culo, aprendola in due, con dei colpi terrificanti comincio a fottersela facendola urlare, io con un arabo che mi scopava il culo ed uno in bocca, travestito da troia. Ad un certo punto il negro comincia a grugnire dando dei colpi sempre più forti e violenti con il suo cazzone piantato nel culo di Daniela riempiendolo di sborra bianca densa e calda che le colava dal buco oscenamente aperto, in pochi minuti godemmo tutti, Daniela aveva la sborra che le usciva da tutte le parti, ed io anche, per la prima volta ho goduto con il cazzo moscio senza toccarmelo, il tempo di rifiatare che ci chiamano in un'altra stanza per un gioco di gruppo… ma questa è un'altra storia.

Ciao da Maurizio e Daniela

E-mail sottosopra2@yahoo.it

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