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Racconti Erotici
BigShots - Il Nuovo Forum

Zia Alberta
di ArdiCore

Sono le sette. Gigi, il gatto, sbatte contro la porta a soffietto. Lo fa per farsi osservare; non vuole sfuggire all'orecchio e allo sguardo. Oggi, però, non è cosa: zia Alberta è morta dopo l'ennesimo attacco di cuore. Almeno non soffre più, come noi. Noi che, come soldati, ci siamo stesi attorno a questo tavolo, a spartire le vesti. "Il testamento. Cristo!, il testamento".

Mario è sicuro che ci sia. Mario è mio cugino. Mario andava a letto con zia Alberta. Incesto, si direbbe. Ma lo sapevano tutti, lo accettavano, quindi, a casa nostra, incesto non era e non è. Nicola e Francesca, invece, hanno altre idee. Nicola prima stava tranquillo. Ma poi da tre mesi convive con la Fra' e il suo cane, che si chiama Nicola, proprio come lui.

In casa è un casino: quando la Fra' chiama Nicola, il cane corre con la coda che sbatte, mentre mio cugino dice "che vuoi?". La Fra' lo comanda a bacchetta e si ostina a chiamare Nicola entrambi, sia lui che il cane, mentre lui (mio cugino) a lei la chiama "Fra" o "Lafra". A volte mi chiedo se la chiama così pure quando scopano.

Comunque il testamento speriamo che c'è, perché se c'è la zia ha lasciato qualcosa pure a me. Ma mi sa che non c'è. Ecco Mario sta procedendo alla devastazione della zona notte. Grida parole col fiele alla Francesca, che lui chiama puttana. Anch'io credo che sia un po' puttana.

Una volta mi ha voluta nel suo letto. Mi ha leccata un po' tutta con la scusa che eravamo ubriache. Aveva fatto il limoncello, quel giorno, e lo avevamo bevuto. Lo aveva fatto lei, con le sue mani e con lo zucchero ed il limone e lo avevamo bevuto con le nostre labbra strette sul vetro. Poi ci eravamo strette l'una all'altra. Insomma mi ha anche proposto di fare una cosa a tre. A tre con Nicola.

A me stava venendo lo scrupolo, perché Nicola è sempre mio cugino. Ma lei ha detto: "non ti preoccupare, sciocchina". E ha detto così perché lei diceva quell'altro Nicola.

Ma io dissi che schifo, e scappai, perché a lei e a mio cugino una ripassatina, insomma, l'avrei data. Ma col cane no, cazzo. Che perversioni! Almeno avesse tirato in mezzo un gatto a nove code, bhe, ci saremmo divertite. Invece no: un cane.

Mario, intanto, è passato alla zona giorno. Sta sconquassando tutto. Francesca ha lo sguardo furbo. Sono sicura: il testamento non c'è. Intanto il gatto continua a sbattere col cranio alla porta. Decido di andare via con lui. Lo faccio, grattandomi il culo.
Ac*

ArdiCore è un autore attivo del news group it.sesso.racconti. Le sue pagine sono ancorate sull' http://it.geocities.com/nidodiac solitamente non sono molto aggiornate :-), ma c'è abbastanza roba da leggere!
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