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A mare con la cognata

Avevamo affittato un monovano nella riviera adriatica per trascorrere le vacanze estive: io, mia moglie e mia cognata.

Mia moglie è una donna piena, appetitosa, con una terza di seno, fianchi pieni, cosce non molto sode, ma ancora piacevoli.

Lontani dallo stress della città siamo perennemente arrapati e abbiamo una gran voglia, ma la presenza della sorella nella stessa stanza ci costringe all’astinenza, tranne quando siamo sicuri che la sorella, che ha il letto ad appena due metri dal nostro, dorme.

Mia cognata è una quarantenne, minuta, ma con una quinta di seno che traborda dal reggiseno quando al mare si fa delle belle nuotate, capelli corti e neri, vita sottile che accentua ancor di più la grandezza delle tette, cosce sode.

Dietro i miei occhiali da sole mi beo a guardarla, mentre prende il sole. Spio il triangolino dei suoi slip alla ricerca di un piccolo ricciolo che fuoriesce e aspetto il momento in cui si toglie il reggiseno per mettersi a pancia sotto. Allora le sue tette molleggiano verso il basso come grandi cuscini e stimolano pensieri lascivi: Come sarebbe bella una spagnola tra quelle poppe!

Quel giorno il sole troppo caldo ci sfiancò tutti e tre e dopo un leggerissimo pranzo andammo a letto.

Mia cognata sembrò subito addormentarsi ed io approfittai per trasferire i pensieri che avevo fatto su mia cognata sul corpo di mia moglie.

Ci arrapammo velocemente e le nostre mani corsero sul corpo alla ricerca dei sessi già eccitati.

Il mio cazzo svettava nell’aria come un obelisco e la sua fica grondava come una sorgente.

Ben presto mia moglie percorse con la bocca tutto il mio corpo fico all’inguine e, dopo poche leccatine al glande,cominciò a disegnare ghirigori di saliva sulle mie palle.

Fu allora che mia cognata si svegliò,io dalla mia posizione me ne accorsi ma non dissi nulla a mia moglie la quale , quando si accorse che il cazzo era di suo gradimento, mi cavalcò affondandolo nella sua fica fradicia.

Fu allora che sua sorella con gli occhi spalancati cominciò ad aprire e chiudere le cosce piena di eccitazione e poi, incurante del mio sguardo, anzi con aria complice, si sfilale mutandine e cominciò a masturbarsi.

Impazzivo dall’eccitazione e cominciai a sollevare il bacino spingendo dentro la fica di mia moglie.

Era come se le stessi fottendo entrambe.

Mia cognata si passava lascivamente la lingua tra le labbra, e con una mano si massaggiava le tettone e si tirava i capezzoli color cioccolata, mentre con l’altra continuava a titillarsi il clitoride.

Poi cominciò ad affondare prima un dito poi due dentro la fica in un andirivieni forsennato che faceva sgorgare una quantità di liquido dalla sua fregna.Lei si massaggiava tutto il monte di venere che diventava sempre più bagnato, La sua fica era coperta da lunghi riccioli neri, ma quando affondava le dita si vedeva l’interno roseo.

Il mio cazzo voleva esplodere ma io cercavo di frenarmi per assaporare più a lungo quella visione inaspettata ed eccitante fino a quando le due sorelle raggiunsero quasi contemporaneamente l’orgasmo e mia cognata si girò dall’altra parte dopo avermi fatto l’occhiolino e riprese il suo “sonno”.

A quel punto accelerai i colpi dentro il lago piacevolissimo di mia moglie, non meno che quello della sorella, e la inondai di sperma, mentre i miei occhi erano attaccati al culo di mia cognata e alla sua fessurina pelosa che si protendeva all’indietro.

Mi è sembrato di fottere due donne nello stesso momento.

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