Gelato al Cioccolato
di Babe
Come spesso mi capitava ero
uscita di casa senza le mutandine. Avevo
appena fatto la doccia e mi ero vestita
in fretta per passare alla gelateria sotto
casa. Le prime cose che mi capitarono sotto
mano furono una T-Shirt bianca attillata
e una minigonna di Jeans. L'ascensore non
funzionava e dovetti prendere le scale.
Entrai nella gelateria, e subito capii di
essermi vestita troppo di fretta visto che
il gelataio continuava a fissarmi i capezzoli
che spuntavano troppo vistosamente. Ero
in imbarazzo, l'unica cosa che potevo fare
era ignorare la situazione e comprare il
mio gelato al cioccolato.
Uscì e tirai un sospiro
di sollievo, e rientrai subito a casa. Dietro
di me entrò il mio vicino d'appartamento.
Cazzo le scale! In quel momento mi ricordai
delle mutandine! Feci un inutile tentativo
di lasciarlo passare ma come un gentil uomo,
mi lasciò il passo. Iniziai a sudare,
ero sicura che poteva sbirciarmi sotto la
gonna e iniziai a salire lentamente per
cercare di controllare la situazione. Come
mai era successo iniziò a parlarmi.
-Hai comprato del gelato? - Si! - Anche
a me piace il gelato!- Eravamo arrivati
al piano ed io andai per infilare la chiave
nella serratura quando sento due dita sotto
la gonna e il suo corpo che mi preme contro
la porta. Si avvicina con la testa al mio
orecchio e mi sussurra:- E mi piacciono
anche le fighette bagnate come la tua! -
In quel momento il sangue mi si gelò
nelle vene, non sapevo che fare ma facendo
passare la sua mano davanti iniziò
a toccarmi il clitoride ed in quel momento.
Non potevo decidere di fare nient'altro.
Mi scostò dalla porta
e mi getto sulle scale alla mia destra.
Ero seduta con le gambe spalancate e si
gettò sulla mia figa, iniziò
a leccarla mentre sdraiata godevo. Me la
infilava dentro e mi toccava e mi leccava,
e mi strizzava le tette. Si slacciò
i pantaloni e quando stava per infilarmelo,
una porta al piano di soprà si aprì.
Mi alzai velocemente e velocemente aprì
la porta di casa, fortunatamente le chiavi
erano ancora appese alla serratura, entrai
e lui mi seguì. Mentre si toglieva
i pantaloni mi diceva -si sei proprio una
bella puttana!-
Mi girò mi fece appoggiare
al tavolo e così chinata me lo infilò
tutto dentro, lo sentivo chiamarmi puttana,
mentre mi scopava, stava per venire quando
uscì aprì la scatola del gelato
ne prese un pò con la mano, se lo
mise sul cazzo e disse:->Ti piace il
gelato al cioccolato? Allora Mangia il gelato
al cioccolato!- Prese la mia testa e me
la spinse contro il suo cazzo ed iniziai
a spompinarlo. Me lo spingeva fino alla
gola, e godeva. Nel mismo istante che lo
sentii godere il suo latte mi riempì
la bocca, mi scostai e continuò a
venirmi addosso. Ero tutta ricoperta di
sperma.
Si rivestì ed uscendo
mi disse:-Chiamami quando hai voglia di
gelato al cioccolato!
|