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Il mio amico Mario

di Tati86

Ciao a tutti, mi chiamo Antonio, ho 20 anoni e sin dall’adolescenza amo vestirmi da donona e fino a qualche tempo fa solo in pvt. Di fronte alla mia famiglia, amici, ed altri conoscenti, non ho mai dato segni della mia omosessualità e soprattutto delle mie preferenze x l’abbigliamento femminile, tutti tranone una persona, mia sorella, che ha 25 anoni. Da premettere, che sempre fino a poco tempo fa, non avevo mai avuto rapporti, ne con donone , ne con uomini, e da sempre ogni volta che rimanevo solo in casa, mi trasformavo in una graziosa fanciulla, inculandomi, all’inizio della mia “carriera”, se così posso chiamarla, con oggeti casuali, in seguito ho perfezionato le mie performance con falli vibranti, tette finte e parruca nero corvino lunga, acquistati in un sexyshop. In abiti femminili sono davvero bella, grazie anche al mio fisico, infatti, sono alto solo 1,65mt capelli e okki castani, con un fisico magrolino (porto una 44 di taglia), maniaco della cura della pelle e naturalment e depilato dalla testa ai piedi. non nascondo che mia madre tante volte, vedendo come mi curo, mi dice scherzando:- Sei peggio di tua sorella, ho partorito un’altra femmina -, io dentro di me penso:- Magari mamma mi avessi fatto donona -. Ma torniamo a noi, la mia vita sessuale, come dicevo prima, è cambiata da qualche mese, grazie ad una conoscenza che ho fatto l’anono scorso ad una festa, si tratta di Mario (il nome è di fantasia), 30 anoni, moro, alto, molto simpatico, e soprattutto single. Dopo averlo conosciuto ci siamo accorti che abbiamo tante cose in comune, tranone le preferenze sessuali, lui è un gran mandrillone, ed è sempre alla ricerca di donone da scopare, le sue preferite sono le mogli o le fidanzate degli altri, ed è anche molto bastardo con loro, e nonostante ciò, gli corrono sempre dietro. All’inizio lo vedevo semplicemente come un amico, poi continuando ad uscire con lui, iniziai ad inonamorarmene come una verginella in calore, avevo paura dei miei sentimenti, non volevo che lui scoprisse ciò che ero realmente per non essere allontanato, e a casa, travestendomi da donona, mi masturbavo su di lui, immaginando che i cazzi finti che usavo fosse il suo, e quando venivo, mi skizzavo tutto sulla pancia e poi prendevo il mio sperma con le dita e me le leccavo, ma più le cose andavano avanti e più sentivo il bisogno di uscire da quella gabbia virtuale che mi ero creato, iniziavo a starci male. Un giorno però, mi arrivò una proposta curiosa ed alquanto bizzarra da parte di Mario, è accaduto all’inizio di marzo scorso, eravamo nel periodo di carnevale e mi disse:- Antò che ne dici di travestirci per carnevale e andare in qualche locale? -, io rimasi un po’ titubante poi dissi:- Si ma come ci travestiamo? -, lui:- Ho un vecchio vestito di pulcinella, l’ho usato qualche anono fa in teatro, mi dovrebbe ancora andare e x te non saprei devi pensarci tu -, io risposi:- Va bene, ti faccio sapere entro domani, chiedo un po’ in giro se qualcuno può prestarmi qualche abito carnevalesco -. Naturalmente non avevo idea, di cosa indossare e soprattutto non volevo chiedere niente a nessuno e così chiesi consiglio a mia sorella, lei come sempre ha la soluzione giusta e mi disse che era la mia occasione, quella di uscire vestito da donona in strada, tanto era carnevale e nessuno ci avrebbe fatto caso al mio abbigliamento, così presi al balzo il consiglio di mia sorella, richiamai Mario e gli dissi che mi sarei vestita da donona. non stavo nella pelle all’idea di uscire in strada x la prima volta con abiti femminili. Arrivò il martedì grasso, mi sentì con Mario x accordarci per la sera, mi disse di farmi accompagnare a casa sua, dove ci saremmo preparati e poi andati in qualche locale, inoltre mi disse:- Se ti va, dopo puoi venire a dormire da me, tanto sai bene che vivo solo -, io non me lo feci ripetere 2 volte e diedi un secco assenso al suo invito. Quindi iniziai a prepararmi la borsa con tutto l’occorrente, mia sorella mi prestò una maglia rossa a girocollo, gonona a gi nocchio in pelle con spacco posteriore, calze autoreggenti nere a rete, scarpe decoltè nere con tacco a spillo, reggiseno e slip neri, naturalmente, anche oggetti come orecchini, bracciali, anelli, trucchi vari, una borsa in tinta con la gonona e le scarpe e una giacca in pelle. Un volta pronto, mia sorella mi accompagna a casa di Mario, arrivo e lui già si stava vestendo, erano quasi le 19:30, mi chiese se volevo fare una doccia, ma gli dissi che già l’avevo fatta a casa, quindi mi disse di aspettare 5 minuti x liberarmi il bagno così potevo cominciare a prepararmi. Appena mi chiusi in bagno, feci un sospiro di sollievo, e iniziai quindi a denudarmi per poi indossare l’abbigliamento femminile, comprensivo di trucco naturalmente, dopo circa 45 minuti ero pronta, mi guardai allo specchio e dissi fra me e me:- Sono davvero uno schianto, non sembra proprio che sotto quest’abbigliamento c’è il corpo di un ragazzo -, quindi mi decisi ad uscire dal bagno, entrai in camera, lui era d i spalle e dissi con voce femminilizzata:- Sono pronta!!! -, lui girandosi disse:- Finalmente Antò… - e rimase di sasso appena mi vide, poi disse:- Lo sai che sei proprio carina con quei vestiti addosso? Se non sapessi chi fossi, ti sarei già saltato addosso, complimenti e meno male che non sapevi come vestirti!!! Cmq ancora 10 minuti e poi ci avviamo -, nel frattempo prendo una sigaretta dalla borsa, lui subito:- Se devi fumare vai sul balcone per cortesia -, io ormai senza curarmi di niente andai, e mentre ero lì sul balcone a fumarmi la sigaretta, sul balcone di fronte si affacciò un uomo sui 50 anoni che iniziò a guardarmi, poco dopo mi raggiunse Mario, che vedendo l’uomo disse:- Dai Tati andiamo altrimenti facciamo tardi -, poi continuando salutò l’uomo che disse:- Eh… Mario… sei sempre pieno di donone -, io sorrisi e rientrammo in casa, e dissi:- Ma come ti è venuto in mente di chiamarmi Tati -, lui:- Va beh dai, scherzavo te la sei presa?? -, io:- No! No! Il nome mi piace -, lui:- Ok stasera sei Tatiana, per me sei Tati -, poi mentre usciamo di casa, mi mette una mano sul culo e dice:- Hai un culo meraviglioso, la gonona te lo esalta ancora di più -, io scherzando:- Si fai lo stronzo tu -. Quindi ci avviammo in un locale, la serata trascorre tranquilla, a parte un piccolo episodio, in cui mi scappava da andare in bagno e così conciata, entrai in modo naturale in quello delle donone e feci il mio bisognino dopo essermi accuratamente chiusa in bagno, quando tornai in sala, lui sorrideva perchè mi aveva vista entrare nel bagno delle donone, e disse in un orecchio:- E bravo, con la scusa dell’abbigliamento sei entrato nel bagno delle femmine, sei fenomenale -, io sorrisi e continuammo la serata. Verso le 2, dopo 2 birre a testa, stuzzichini vari ed una pizza, decidemmo di rientrare a casa. Arrivati a casa lui entra per primo nel bagno dicendomi:- Se non ti dispiace, vado per primo in bagno vorrei farmi una doccia -, io risposi:- Va bene fai pure con comodo, tanto domani nessuno di noi 2 deve andare a lavorare -, mentre lui era in bagno, io rimasi seduta su una sedia, con le gambe accavallate, con la gamba destra penzolante e con la scarpa che dondolava sulla punta del piede, pensando che in fondo la serata era andata bene, avevo soddisfatto il mio desiderio, anche se mi mancava ancora qualcosa, e in quel momento il mio pensiero fu questo:- Ormai ci sono, adesso o mai più, è meglio x tutti che gli confessi il mio inonamoramento, e chi se ne frega se poi mi manda a quel paese, almeno ci ho provato -, poco dopo lui esce dal bagno con l’accappatoio addosso, mi guarda e dice:-Ma ancora non ti sei spogliato? -, io:- non mi va, voglio ancora stare così -, lui:- Sai più ti guardo e più vorrei che fossi una donona. Cmq fa niente, sarà la birra che ho bevuto che mi fa dire certe scemenze -, io:- Perché scemenze?? Se una persona ti piace perché non dirglielo?? -, lui con tono scherzoso:- Mi vuoi provocare Tati?? -, io.- E perché no??
In fondo sei un bel ragazzo -, e poi scoppiammo a ridere insieme, poi lui si tolse l’accappatoio e subito i miei okki finirono sul suo cazzo, lui se ne accorge e dice:- Ma che fai mi guardi il cazzo?? Lo so, senza vantarmi, ma ha fatto capolino in tante belle fichette e culi e bocche golose -, poi feci un sospiro di sollievo e guardai in basso, lui si avvicinò a me, mi mise una mano sotto il mento, mi alzò la testa e disse:- Ma che hai? Sei strano Antò, c’è qualcosa che non va? -, io con sguardo rasseggnato:- Si Mario!!! -, lui si sdraia nudo sul letto e dice:- Dai dimmi cosa non va -, io con voce fioca:- Sai tenere un segreto? -, lui senza batter ciglio:- Certo! -, io presi coraggio:- Devi sapere una cosa di me. Per me è dura dirti certe cose, ma è la verità, e non me ne frega niente se poi mi mandi via e mi allontanerai -, lui seguendo il mio discorso:- E di cosa si tratta di così lucubre? -, io continuando:- Credo che tu ancora non l’abbia capito, ma io sono gay -, lui sbianc ò e poi disse:- E va beh che c’è di male? Ed io dovrei allontanarti per questo? Ognuno è libero di decidere i propri gusti sessuali -, io:- Si ma c’è dell’altro, e questa è la cosa che più mi preme -, lui:- Dimmi senza farti problemi -, io facendo un ulteriore sospiro di sollievo:- Io mi sono inonamorato di te -, altra sbiancatura in volto da parte sua, mi guarda e poi dice:- Sinceramente è la prima volta che un uomo mi confida il suo amore, anche se… vestita in quel modo non sembri un uomo, quasi quasi -, io.- Mi stai prenderndo per il culo? -, lui con molta serietà:- No!!! Anzi, ora capisco perché mi davi una certa impressione quando ti ho vista muovere stasera -, io:- Fino ad ora mi son travestito solo in pvt e non ho mai avuto rapporti e la proposta dell’uscita di stasera è stata per me una liberazione -, lui:- Capisco -, poi mi guarda e dice:- Sai bene che sono stato con molte donone, ma ti voglio fare una proposta da amico. Se non accetti faccio finta che non mi hai detto ni ente e manterrò il segreto -, io:- Di cosa si tratta? -, lui:- Saresti disposta a fare la mia donona? -, io contentissima:- Si certo, sarebbe il mio sogno -, lui:- Saresti disposta a venire a vivere con me? anche se non subito. Dividiamo l’affitto a metà, io accontento te e tu accontenti me, ok? -, io:- Si certo sono d’accordo, tanto so fare tutto in casa -, lui.- A patto che tu non sarai gelosa delle mie scappatelle con le donone -, io:- Figurati, non ci penso nemmeno -, poi mi guarda e dice:- Ti piace il mio cazzo? -, io a quel punto mi tolgo le scarpe, e allungo i piedi sul suo cazzo per stimolarlo, e dico:- E’ davvero bello -, lui:- Amo farmi toccare il cazzo con i piedi. Hai anche dei bei piedini. Sono piccoli, quanto porti di scarpe? -, io:- 38 -, poi si alza dal letto e col cazzo bello duro si mette davanti a me, e dice:- Dai prendilo tra le mani -, continuando:- Non hai mai avuto rapporti allora -, io:- Cmq mi sono allenato con dei cazzi di gomma -, lui:- Allora sai come si fa, è semplice. Avanti fammi vedere cosa sai fare con la bocca -, mi sentivo un po’ impacciata, era il primo vero pompino, la sua mano cinse la mia nuca e giù sul cazzo, che iniziò a scomparire nella bocca, iniziai a muovermi con ritmo, Mario mugulava di piacere, dicendomi:- Che troia che sei -, sentire certe parole iniziò a stimolarmi, iniziando a muovermi sempre più disinvolta, e lui che diceva.- Hai fatto un buon allenamento, fai i bocchini meglio di certe mogliettine -, po,i dopo un po’, facendomi alzare dalla sedia e mettendomi una mano sul culo, disse.- Ora voglio vederti il culo, chissà quanti cazzi finti ha preso, ora ne vedrai uno vero e in carne -, poi si allontanò ed andò a prendere un preservativo e della vasellina, quando tornò, mi diede il preservativo ordinandomi:- Voglio che me lo metti con la bocca -, ed eseguo l’ordine senza batter ciglio, poi mi gira e mi fa mettere a 90° appoggiandomi con le mani sul letto, mi alza la gonona, tira giù le mutandine, e di ce.-Hai proprio un bel culetto sai? -, iniziò a spalmarmi la vasellina, e poi iniziò a far scivolare in poco tempo il cazzo nel mio culo, iniziò a spingere forte, mi insultava in tutti i modi, era una sensazione bellissima, mi sentivo una gran zoccola, è il caso di dire una zoccola con le palle, poi mi fa:- Vuoi sentirti puttana davvero? -, io godendo:- Si si si -, e lui sfila il cazzo dal culo, si sdraia sul letto e dice:- Dai sali su -, faccio come dice lui e scivolo sul suo cazzo, sentendomi impalare, inizio ad andare su e giù come una puttana, il culo mi brucia, ma non me ne frega niente, poi mi ordina di risedermi sulla sedia, lui si toglie il preserva mettendolo in un fazzoletto di carta, si alza dal letto, e con forza mi fa riprendere il cazzo in bocca, lo struscio sulle guance e sulle labbra dove la mia lingua esce lambendo la cappella, poco dopo inizia a spruzzarmi la sborra sulla faccia, continuando ad imboccarlo ed assaporando la sua sborra. Dopo tutto disse:- D’or a in poi sei la mia zoccola -, io:- Mi piace sentirmi chiamare zoccola, farò tutto quello che mi dirai -. Circa 2 settimane più tardi sono andato a stare da lui e da quel giorno sono diventata la sua cameriera, in casa faccio tutto io, a parte quando devo andare a lavorare e sono sempre in abiti femminili, che col tempo ho comprato.

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