Pensieri erotici
di Dolceclaudia
Mi piacerebbe vedere nelle
tue mani un verde cetriolo, (ce l'hai
in frigorifero... potresti andare a prenderlo...)
grosso, lungo, bitorzoluto... vorrei
che tu lo appoggiassi tra le mie labbra
e lo facessi scorrere in alto ed in basso,
tra l'ingresso della vagina ed il clitoride,
così fino a farmi eccitare e bagnare.
Allora vorrei sentire che la punta del cetriolo,
controllato dalle tue mani, si appoggia
sul mio vestibolo, e, piano aumenta la sua
pressione, allargando le mie labbra, allargando
l'ingresso della mia vagina.
E, finalmente, lo sento penetrare nella
mia figa.
Sento le tue mani che lo spingono in fondo,
facendolo entrare oltre il possibile, per
poi arretrarlo fin quasi a farlo completamente
uscire, poi, velocemente, farlo penetrare
fino in fondo.
Avanti e indietro, senza tregua, senza darmi
respiro.
Aprendo, allargando, dilatando sempre di
più la mia bagnatissima vagina.
Allora, sempre lasciando il cazzo verde
dentro di me, vorrei che tu ti girassi in
modo da rivolgere il tuo viso verso il mio
pube e la tua pelvi verso il mio viso.
Mentre le tue mani tengono fortemente in
me il cetriolo vorrei che tu ti sedessi
sulla mia faccia, vorrei che le tue labbra
più segrete si appoggiassero alle
mie, vorrei che la tua figa si schiacchiasse
sulla mia bocca.
Mentre tu mi scopi con il grosso ortaggio
io inizierei a leccare le tue labbra, introdurrei
la mia lingua nella tua vagina aperta e
già umida. Porterei nella mia bocca
il tuo miele e lo assaporerei con voracità.
Ti scoperei con la mia lingua facendotela
penetrare dentro in ogni direzione, facendola
roteare come una biscia nella tua cavità,
tenendola ora leggera e superficiale come
una piuma ora dura e protrusa come un cazzo.
Allargando sempre di più le mie cosce
mi farei sbattere fino a lasciarmi condurre
dalle tue mani all'orgasmo, inarcando la
mia schiena urlerei il mio piacere dentro
alla tua figa, stramazzando poi sul pavimento
duro e caldo del parquet.
Allora ti sentirei abbassarti sempre di
più verso la mia figa, estrarre il
cetriolo, velocemente, facendomi sobbalzare
per l'intensità della sensazione,
lasciando la mia vagina oscenamente spalancata
di fronte ai tuoi occhi ed alla tua bocca.
Continuando a leccare, a scopare con la
mia lingua la tua figa, sentirei le tue
labbra appoggiarsi alle mie ninfe, sentirei
la tua lingua introdursi nel mare che è
nella mia vagina.
Strette, avvinte, in una perfetta reciprocità
le niostre lingue si affannano per condurci
all'estasi.
Quando, all'improvviso, avverto la cappella
del cetriolo appoggiarsi al mio buchino
posteriore, e, senza intermittenze, spingere
sempre più forte sulle pareti del
mio ano, fino a forzarlo, fino ad allargarlo
al punto da permettere al grosso corpo dell'ortaggio
di fottere il mio culo, di sodomizzarmi.
Urlo di dolore, ma come un'onda, il piacere,
mi assale e ti supplico di non smettere.
Sento la tua figa sempre più larga
e bagnata, mentre i noduli del cetriolo,
spinto avanti ed indietro dalle tua mani
sapienti, solcare il mio ano, e la tua lingua
introdursi vorticosamente nella mia vagina.
A quel punto non capisco più nulla,
sento te urlare di piacere, sento che il
tuo miele cola sul io viso e nella mia bocca,
sento me urlare di piacere, mi sento aprire,
spalancare il bacino e godo senza remore,
senza pudore, in completa estasi erotica.
Ci ritroviamo bocca a bocca a scambiarci
i reciproci sapori attraverso le nostre
lingue, a scambiarci il frutto di quel piacere
che meravigliosamente abbiamo saputo donarci...
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