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Racconti Erotici
BigShots - Il Nuovo Forum

Regalo di compleanno
di Valeria

Mi chiamo Valeria, quella che mi appresto a raccontarvi è ciò che mi è successo pochi giorni fa, il 23 ottobre per l’esattezza. Se ci penso non so che dire,mi sembra talmente lontana eppure vicina, una esperienza cosi particolare di cui, sinceramente, non rinnego nulla, ho fatto ciò che ho voluto fare, ho fatto felice un uomo, e nel mio io so che mi è piaciuto tantissimo, devo raccontarla perché, forse solo raccontandola riuscirò a capirla meglio, a capire me stessa, a capire perché poi ho tradito mio marito. Ho quel misto di senso di colpa e di sottile piacere confuse assieme che mi fanno desiderare di farlo di nuovo. Di tradire di nuovo. Amo mio marito, lo amo da impazzire ma , a volte il piacere è una sottile trama che ti avvinghia e ti lascia nel momento stesso che lo hai soddisfatto lasciandoti sensi di colpa che si sopiscono solo al rinascere del piacere successivo, ma queste mie riflessioni sono nate dopo, tutto è nato per caso e per pura perversione.

Sono laureata in economia e commercio, lavoro in uno studio come associata, ho 27 anni e potrei dire sono una donna affermata, sposata da un anno, faccio spesso volontariato con un associazione parrocchiale, però a volte non mi sento felice, non ho mai tradito mio marito anche durante i 4 anni di fidanzamento, però devo dire mi è sempre piaciuto farmi vedere, mostrarmi, ebbene si sono un esibizionista e questo, probabilmente, piace anche a mio marito. Ma tradirlo mai fino al 23 ottobre…

L’associazione di volontariato si occupa di assistenza domiciliare agli anziani, è li che ho conosciuto Antonio, un ex generale in pensione di 80 anni, elegante, dolce, intelligente, colto, molto colto, purtroppo solo, ma molto attivo e in gamba. Pieno di complimenti con tutte noi volontarie, mai una parola fuori posto, io stavo ore a sentirlo raccontare la sua vita militare, le sue donne, le sue avventure, i suoi delicati complimenti, la sua tristezza nel dire che gli manca una donna, una presenza femminile, riempita da noi ma il suo più grande desiderio era possedere ancora una donna. Molte mie amiche dell’associazione deridevano Antonio, a me non è mai sembrato giusto e poi da giovane deve essere stato un bell’uomo. Ha una bella casa, molto pulita. Un giorno mi ha confidato con tristezza che il 23 era il suo compleanno e che lo avrebbe passato da solo, era domenica e nessuno dell’associazione gli avrebbe fatto festa. Era cosi gentile e triste nel dirlo che gli ho promesso che la festa gliela avrei preparata io, che diamine, 80 anni vengono una sola volta nella vita!

Ho iniziato a fare il giro degli inviti ma erano tutti impegnati, compreso mio marito che era fuori per lavoro, mi sono anche arrabbiata ma senza risultato. Sembrava che quel giorno tutti avessero da fare… ero delusa! Volevo organizzare ad Antonio una festa indimenticabile e invece… Cavoli c’è l’avevo con tutti i miei amici, con mio marito con tutti!

Decisi che sarei andata ugualmente, anche se da sola gli avrei regalato una festa meravigliosa. Un regalo bellissimo. È in quell’istante che ho cominciato a pensare a quale regalo volesse un uomo di 80 anni che in fondo ha tutto. Appena l’ho pensato mi sono bagnata. A cosa ho pensato? Bé... che il regalo potevo essere io. Volevo veramente farlo felice, e poi la cosa era intrigante e perversa da morire.

Sono una grande organizzatrice e gli avrei preparato una festa con i fiocchi. Ho ordinato una torta e ho dato appuntamento ad Antonio per domenica pomeriggio dopo pranzo.

Devo dire che ero eccitata dall’idea di quel “regalo” soprattutto di essere io stessa il “regalo” e di come Antonio l’avrebbe presa… la remota idea che potesse sentirsi male quando gli avrei mostrato “il regalo” mi è venuta.

Con calma mi sono preparata, ho scelto una gueppierre nera di pizzo, ho sempre amato la lingerie, calze velate nere, decolté, tacco alto, ho indossato un perizoma che in pratica era un cordino.

Ho indossato una gonna larga, lunga e un maglione sportivo, nulla lasciava intravedere come fossi sexy al disotto dei vestiti. Sono uscita, preso la torta le candeline. Verso le 15,00 ero da Antonio, gli avevo già detto che saremmo stati io e lui che mi scusavo se gli altri non sarebbero venuti ma lui era ugualmente contento, si era vestito elegante con un completo gessato e la cravatta.

Dopo i convenevoli, lui voleva vedere un film che mi aveva chiesto di portargli, gli dissi:- bé! festeggiamo prima … la torta e il regalo. Ma non dovevi, fu la sua risposta il più bel regalo è che sei qui e festeggiamo sto in compagnia di una bella donna. Ok festeggiamo, non immaginava nulla - siediti sulla poltrona, - gli dissi, - ora vado a preparare la torta con le candeline e il regalo.

Calai un poco le serrande della stanza per fare una piccola oscurità e andai in cucina….Tolsi la torta dalla scatola, misi le candeline sopra… mi tolsi gonna e maglione, mi legai attorno alla vita un fiocco rosso di carta - arriva la torta - dissi forte, - torta e regalo, sei pronto?

Sì! rispose lui. Entrai nel salotto, Antonio era seduto sulla poltrona e distrattamente guardava la televisione a basso volume, quasi non mi vide entrare…
Mi vide…. Balbetto qualcosa..ma …ma… - Auguri Antonio tanti auguri! Ecco il regalo…poggiai la torta sul tavolo e mi sedetti sulle sue ginocchia…
Tremava dall’emozione… gli dissi: - non mi ti sentirai male mica adesso…. Questo è il tuo regalo…. Ti piaccio?….
I suoi occhi, le sue mani si riempivano di me… baciai delicatamente le sue labbra, chiusi gli occhi mentre le sue mani frugavano dentro di me…
Conobbi la sua accurata esperienza nei miei anfratti, mi penetrò con le sue mani ebbi un orgasmo bellissimo masturbata dalle sue dita…seduta su di lui….
Ti voglio dentro di me - gli sussurrai - ci alzammo e andammo in camera da letto.
Mentre continuava a toccarmi inebriato lo aiutai a togliersi la giacca, la camicia gli sbottonai i pantaloni che gli abbassai insieme alle mutande. Si rivelò un bel cazzo duro, volevo prenderglielo in bocca ma lui voleva entrare in me…. mi sdraiai sul letto, inarcai il bacino aprendo le gambe e offrendogli la mia figa, lo aspettai calare sopra di me, con inusitata dolcezza mi penetrò. La sua bocca sulla mia… il suo cazzo dentro di me…. Stava per venire e voleva togliersi ma gli dissi che poteva venire dentro, prendo la pillola, ha ottant’anni e poi erano anni che non toccava una donna, non mi sentii inondare ma venni anch’io, quella situazione era dolcemente intrigante. Ansimava e rideva come un bambino… era felice - che regalo che regalo - ripeteva…

Quella sera, mi sono sentita felice…

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