Sesso con l'amico di mia figlia
di Kira
Agosto. Caldo sulla spiaggia.
Sotto l’ombrellone mia
figlia, stesa sul lettino, si ripara dal
sole. Io invece sfido il sole di mezzogiorno
unta di olio solare. Sotto gli occhiali
da sole riesco a vedere avvicinarsi l’amico
di mia figlia. Sta già parlando
con lei ma i suoi occhi stanno viaggiando
sul mio corpo abbronzato e luccicante,
lo sento. Parlano sul da farsi nel pomeriggio.
È un bel ragazzo:
alto circa un metro e novanta, robusto,
bellissimo sguardo incorniciato da sopracciglia
selvagge.
Mia figlia Luana ne
è profondamente attratta
nonostante sia fidanzata con un ragazzo
di cui non ricordo il nome (per me è
insignificante, non dovrebbe aprire neanche
la bocca). Mia figlia è carina
di viso, ma il suo fisico rispetto
al mio è nettamente inferiore
(mi dispiace tantissimo dirlo ma è
così). Io vado per i 50, sono alta
un metro e settanta circa, labbra carnose,
capelli biondi e occhi azzurri. Mi mantengo
magra per l’età che ho. Mio
marito è via per lavoro,
arriverà dopo ferragosto.
“Arrivederci
signora.“ sento mentre
vedo la figura di Nando
passare accanto al
mio lettino. Il mio viso
è ad altezza pube, immagino
il suo sesso nascosto dal costume da bagno.
Mi chiedo se farebbe mai sesso con
una quasi cinquantenne come me un
fusto come lui…Lo saluto con un cenno
del capo e un largo sorriso mentre lui compie
qualche passo all’indietro aspettando
(guardando) il mio saluto (il mio corpo).
Nel pomeriggio Nando arriva
verso le quattro per chiamare mia figlia.
Luana però (la fortuna volle fare
così) era dovuta andare in bici in
un campeggio fuori dal paese per vedersi
con delle amiche e organizzare la serata.
Mi aveva chiesto gentilmente di intrattenere
Nando dato che avrebbe cercato di metterci
meno tempo possibile.
Feci accomodare Nando
in casa e lo portai sul terrazzo
dove io mi sistemai sul dondolo e lui su
una sdraio mettendosi in una posizione alquanto
scomposta. Era vestito con una canotta e
un paio di pantaloncini abbastanza
attillati sulle sue cosce possenti.
Beh praticamente si vedeva il pacco
per farla breve. Io ero in bikini con un
pareo trasparente bianco.
“Allora Nando, come
vanno queste vacanze, ti stai divertendo?”.
“ Si signora certo, stasera forse
organizziamo un falò in spiaggia.
Vuol venire con noi? “ mi chiede scherzando.
“Ma dai Nando, cosa mai dovrebbe fare
una vecchia come me tra tanti giovani…no
non se ne parla, divertitevi voi, io l’ho
già fatto.”
“ signora non
dica così. Lei è una bella
donna…ora va bene che stavo scherzando
sull’invito però” “aah
stavi scherzando sull’invito non inviteresti
mai una vecchia ad una serata piena di ragazze
in costume”. “signora, fosse
per me la inviterei e di corsa anche..insomma
avrà anche gli anni che dice di avere
ma rimane una bella donna con un portamento
elegante soprattutto. “. È
questa la frase che mi fa scattare qualcosa
nella testa, non so come posso spiegarlo…sento
calore al basso ventre. Telefono
a mia figlia per informarmi sul tempo che
le serve. Nel telefonare a mia figlia scopro
le gambe e poi, come se Nando non fosse
presente sul terrazzo, incomincio
a guardare invisibili segni sui miei seni
esponendoli alla vista del giovane presente,
che strabuzza gli occhi per lo spettacolo
e porta una mano sul suo pube
a dar man forte al suo amico. Chiusa la
conversazione noto che la mano
è li sul pube a stringere
il suo pisello. È rosso
in volto.
“Nando vuoi qualcosa
da bere, fa molto caldo oggi, eh ti va?”.
“ si signora fa veramente molto caldo
oggi”. Si alza. Il bozzo davanti
si è ingrandito parecchio.
È evidentissimo, sta per
scoppiare. Eh si toccherà
a qualcuna salvare il giovine, non potrà
mica andare in giro così poveretto.
“Ti faccio strada Nando”.
Cammino avanti a lui sculettando il più
possibile, poi improvvisamente mi chino
vicino la zanzariera della porta finestra
per vedere un qualcosa quando Nando
con il suo amico mi sbattono sul culo.
“mmm” mi esce
naturale questo mugolio di goduria. “ops
mi scusi signora, nn sono riuscito
a frenarmi e…”. Sa che potrei
essermi accorta del suo sesso turgido.
Mi avvicino con aria severa
e con mano ferma e decisa afferro
il suo cazzo. “e con questo
cosa pensi di fare. È questo l’effetto
che ti faccio?”. “eehm.. s-s-ssi
signora, cioè no è colpa mia,
lui fa da se, non mi sarei mai permesso..”.
Mentre dice questo io mi sono inginocchiata
e sto accarezzando il suo pisello
sopra il pantaloncini, lo tasto per tutta
la sua lunghezza. Afferro l’elastico
del pantaloncino e lo abbasso di forza portando
assieme anche le mutande. Rimbalza
fuori dalle mutande un cazzo teso, già
scappellato con la cappella violacea
e tante vene turgide sotto il mio palmo.
Gli ciuccio la cappella,
sa un po’ di mare, scotta è
bollente.
Le sue mani scendono e mi
afferrano per le spalle, mi tira su e mi
bacia. Un bacio lungo, tenero che mi fa
bagnare tutta, poi si tuffa sul mio collo.
Intanto con la mia
mano stringo il suo cazzo e lo
massaggio, nel momento
in cui mi ha baciato è diventato
durissimo. Faccio scorrere l’unghia
del pollice sul frenulo su e giù,
vedo l’espressione del piacere dipinta
sulla sua faccia. Torno con le mie labbra
al suo amico, è tesissimo, non penso
che resisterà molto, ha le palle
gonfie sotto. Incomincia a muoversi avanti
e indietro, mi sta scopando la bocca.
Mi stacco da lui e continuo con una sega,
so che non durerà a lungo e infatti
il suo pisello incomincia a dare
tremendi scossoni, bacio
la sua cappella quando un
getto fortissimo di caldo sperma mi entra
in bocca. Due, tre, quattro, cinque
getti potentissimi di sperma nella mia bocca,
me l’ha riempita..
Sotto sono fradicia, gli umori
colano lungo le mie cosce, il suo
cazzo è ancora dritto, non
vuole sgonfiarsi. Una goccia trasparente
di sperma esce dalla cappella e io, con
la punta della lingua, la lecco. Gioco un
po’ con la mia lingua sulla sua cappella
leccandogli il buchino dal quale è
uscita quella quantità incredibile
di sperma.
Mi alza, mi bacia di nuovo,
poi, mentre la sua mano scivola
nel mio slip per dedicarsi alla
mia clitoride, scende con la lingua
sul mio collo, poi arriva al seno,
ancora coperto dal costume. Lo slaccia e
deciso morde con le labbra il mio
capezzolo destro. Sussulto e gli
artiglio la spalla per l’eccitazione,
lasciandogli dei solchi (chissà le
scuse che troverà per giustificare
quei segni).
Alza la testa , mi guarda
negli occhi, il suo pene è
eretto come prima, non un segno
di cedimento. Gli prendo tra le dita il
cazzo e lo conduco, come fosse un cane al
guinzaglio, verso il centro della stanza
dove c’è il tavolo.
Toglie il pareo e lo getta
via, le mutandine scendono alle caviglie,
ci penso io a toglierle.
Mi solleva e mi fa adagia
sul tavolo. Si abbassa e si tuffa tra le
mie cosce con la sua lingua a dare tante
leccate a tutta la mia fica fradicia.
Gli spingo la faccia più
a fondo, il contatto della sua faccia tra
le mie cosce mi fa impazzire. Il desiderio
è troppo. Anche lui è del
mio stesso pensiero infatti alza la testa
e direziona il suo uccello verso
la mia passera.
Entra dolce, lentamente, sento
tutti i suoi centimetri entrare. Incomincia
a pompare lentamente, la nostra pelle si
unisce e poi si allontana. Le palle
rimbalzano sulla mia fica.
Incomincia a pompare più
forte, sempre di più. Io
sento l’orgasmo avvicinarsi sempre
si più, sento il mondo attorno a
me allontanarsi farsi sempre più
confuso e distante. Sento solo Nando che
ansima e invoca il mio nome.
“Aaah Lea…si Lea…aaah…sto
venendo Leaaaaaaaaah..”.
“Uuuuuaaaaah….”.
Anch’io sto venendo, mi aggrappo alle
sue spalle, l’orgasmo mi invade totalmente,
inarco la schiena avvicinandolo a me. Sento
le contrazioni della mia fica stringere
il cazzo di Nando.
Anche lui è al limite
ora, estrae il cazzo dal mio sesso
e spruzza seme sulla mia pancia
continuando a masturbarsi. È ancora
carico, sento la mia pancia coprirsi di
sperma, è ancora tanto.
Si avvicina e mi bacia nuovamente.
La mia mano accarezza la sua che sta ancora
facendo su e giù sul suo sesso. Il
cazzo è lucido dei miei umori, del
suo sperma. Lo masturbo ancora un
po’ fino a che non incomincia a sgonfiare
tra le mie dita.
“Nando sei stato fantastico”.
“Lea, se lo sono stato
è perché avevo davanti a me
una delle donne più belle che io
abbia visto… non sai quanto ti ho
sempre profondamente desiderato…e
quante….”
Che carino. “Seghe?”
“mm.. si Lea..l’unica
cosa che potessi fare in tuo onore..”
“Ora però sarà
meglio rivestirci, tra un po’ probabilmente
arriverà mia figlia e dobbiamo ricomporci
e..”
“Ma come?” fa
una faccia dispiaciuta, troppo tenero. “Avrei
voluto proseguire, mi fai troppo eccitare
Lea…”
E sto notando che il
suo cazzo sta tornando rigido.
“Si lo vedo Nando ma potrebbe tornare
Luana, non penso sia una buona idea”.
E infatti dalla strada “Mamma
sono tornata”
“Su Nando sbrigati
a rimettere al chiuso il tuo cazzo,
ci sarà un’altra volta, te
lo assicuro” .
Io raccolgo il pareo e i pezzi
del bikini a terra. Nel chinarmi sento il
cazzo di Nando posarsi tra le mie natiche.
“Lea, la prossima
volta toccherà al tuo culo..”.
Mi alzo, mi giro, gli stringo
forte il pisello (ma è di nuovo duro!!)
e gli dico sorridendo “Sono io che
decido cosa devi fare o meno. CAPITO?”
“Si signora mia regina”.
Scappo nel bagno a ripulirmi,
mia figlia starà salendo. Intanto
penso alle sue intenzioni. Vuole il mio
culo. Il mio culo ancora vergine?.
No non se ne parla proprio.
Esco dal bagno, vedo mia figlia
che parla con Nando. Lo mangia con gli occhi.
“Mamma, io e Nando stiamo
uscendo, grazie per avergli fatto compagnia”
“Grazie signora”
“O figurati, è
stato un piacere” un fantastico piacere.
Mi vuol fare il culo…mmm
sai Nando credo che ti concederò
il permesso un giorno. |