Turno di notte
di Al Berto
Prego si accomodi signorina
Gioia
Grazie Primario
Ho visto che ha fatto domanda
per fare tutti i suoi turni di notte…
Sì professore. Le mie
colleghe sono d’accordo
Sono d’accordo anch’
io. Così sia!
Già che siamo a quattr’
occhi mi permetta di dirle, Gioia, che lei
è la migliore infermiera che ho avuto
e che avrò mai.
No non mi ringrazi…
Venga pure sempre da me per
risolvere qualsiasi problema le si presentasse…
Fortunatamente le cose vanno bene, professore
Lo so lo so. E vanno bene
anche per i suoi pazienti, così mi
dicono e così vedono i miei occhi.
Sono più vispi i vecchietti
del nostro reparto, non è vero?
Sembra proprio che abbiano
più GIOIA di vivere.
E so benissimo il perché,
cara Gioia.
Non si sorprenda… non
sono cieco e non sono sordo.
Le voci circolano. Voci di
simpatia per lei ma anche di invidia…
Vede, professore…
Non si giustifichi carissima,
la sua umanità la giustifica a iosa.
E io sono MEDICO, prima di tutto. Il mio
interesse va esclusivamente al benessere
dei pazienti. Perciò sono totalmente
dalla sua parte. Continui pure a masturbare
ogni notte i suoi pazienti perché
è questo che dà loro la forza
di reagire, di combattere la malattia con
vigore, che dà loro speranza, che
li fa sentire ancora vivi
Lei mi commuove professore…
Lo vedo lo vedo, ha gli occhi
umidi carissima.
Ma non si sottovaluti, lei
è un angelo. L’ angelo della
Consolazione. Mi permetta però di
avvertirla che il Cavaliere Bisogni è
troppo malandato per le cure che lei gli
propone. Ho sentito che presta le sue attenzioni
pure a lui… ma è a un passo
dall’ aldilà…
Non posso farne a meno professore.
Doveva vederlo con che occhi mi guardava
ieri notte… Completamente immobile
mi seguiva con lo sguardo supplichevole…
Mi sono scoperta il seno, professore, e
l’ ho accostato alle sue labbra. Mi
ha succhiata come fosse un bambino…
e sono pure riuscita a farlo godere, sebbene
dopo una buona mezzora di manipolazioni…
Faccia attenzione, è
un bambino di novant’ anni
... che sta per morire, professore.
E morirà felice
Solo grazie a lei, signorina
Gioia. Mi onoro di averla nel mio reparto.
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