Il dottore e l’ammalato... con mio fratello
Ciao sono un ragazzo di 29 anni felicemente fidanzato con una splendida ragazza che mi vuole un mondo di bene e anch’io.
MA!
Tutto iniziò circa quando avevo una decina d'anni con mio fratello, più grande di 4 anni, giocavamo al dottore e paziente o vari giochi in cui io ero la donna e lui l'uomo. Poi ho iniziato ha indossare biancheria intima di mia madre e quando ero solo mi vestivo completamente da donna, impazzendo dal piacere.
Poi mentre continuavo con i miei travestimenti, in cui ci godevo da pazzi, la storia con mio fratello è andata avanti fino ad avere dei rapporti completi di sesso (avevo circa 14 anni), ma mentre all'inizio non mi piaceva poi, ero io che prendevo l'iniziativa.
Tutto questo è durato fino all'età di circa 20anni aumentando però il travestimento al tal punto che andavo a comprarmi della biancheria intima.
Oltre a mio fratello è arrivato anche un mio amico di circa 20 anni più di me, avevo circa 16anni e con lui ho solo fatto sesso orale, anche al di fuori della mia casa e in aperta campagna. Con lui ho avuto il rapporto completo solamente l'anno scorso.
Per quanto riguarda il sesso etero ho avuto il mio primo rapporto con la mia ex ragazza a 19 anni.
Attualmente sto con una ragazza che mi vuole un mondo di bene, e che sogno, un giorno di sposare, avere una normale famiglia, dei figli con cui giocarci ed imparargli le cose della vita.
Il mio problema è che, nel "mio" più profondo, desidero essere donna, infatti quando vedo una foto o dei filmati di belle donne non penso, come gli uomini, ad ammirarle o a possederle, ma sento un invidia per il loro corpo e per quello che loro possono fare; comportarsi da donna, indossare biancheria intima femminile, vestirsi provocante, fare sesso con uomini etc..
Se puoi aiutami con qualche tuo consiglio.
Ciao!Ciao!
Caro amico,
io sono convintissima, di quello che molti psicologi illustri affermano, e cioè che, tendenzialmente, siamo tutti bisessuali.
In genere sviluppiamo e coltiviamo un solo aspetto della nostra sessualità. Questo perché la bisessualità, se vissuta in pieno, presuppone, per forza di cose il tradimento. Sarebbe difficile in questa situazione costruirsi una vita con famiglia e figli.
Il consiglio che mi sento di darti è di scoprire, coltivare, rafforzare, un solo aspetto della tua sessualità. Non significa negare o soffocare una parte di te, piuttosto canalizzarla verso un espressione che non sia sessuale. Per fare tutto questo l’unico modo è lasciarsi guidare da un esperto, psicologo, psico-sessuologo. In altre situazioni simili alla tua non ho dato lo stesso suggerimento, quello che mi ha spinto a dirti queste cose è la forte voglia di famiglia che hai evidenziato nella tua lettera.
Baci. Jo |