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Feticismo: la testimonianza di chi lo pratica

Ciao! Ho letto una lettera che ti è stata scritta da un feticista....
Beh anche io impazzisco per il piede femminile caldo, sudato, possibilmente velato da una calza di nylon umida e bollente. Amo il calore, l'umidità naturale del piede femminile ma attenzione, non confondiamo "l'essere sudati" dopo una serata in discoteca di qualche ora con i cattivi odori causati da trascuratezza, disordine e mancanza di pulizia.
La mia ragazza nelle serate "importanti" indossa sempre scarpe di pelle di ottima qualità, possibilmente con il tacco, autoreggenti lavate, non ancora messe e.... cura molto il "lavaggio" e la pulizia di una parte del corpo che io... adoro.
I suoi piedini si scaldano, sudano ma.... il loro odore è sottile, naturale, si mescola al profumo della calza di nylon e il pellame della scarpa elegante, usata magari solo al sabato sera o la domenica.
Non ho parole per descrivere la classe che ha la mia fidanzata, nelle calde domeniche primaverili, nel sfilarsi le scarpe davanti alle vetrine... spesso si appoggia a me e resta su un piede solo per pochissimi secondi, a volte sento il rumore del tacco che cade sul pavimento.
In estate, quando fa veramente caldo non portando le calze con le "decolletè" (ma come si scrive?) sorge un problema, il piede si appiccica alla scarpa e brucia un po' causando un certo fastidio, diventa difficile sfilarla e rimetterla, tuttavia la voglia di levarle è forte, e K. la mia dolce metà, trova sempre la classe e i momenti giusti per farlo.
Parlo di classe perché come esiste lo stile nello spogliarsi, esiste anche lo stile nel levarsi le scarpe magari sotto occhi indiscreti e critici per la strada o in un locale chiuso quale potrebbe essere un bar, una discoteca, una sala di aspetto ecc.
E' abbastanza comune vedere una donna che si sfila una scarpa dal tacco alto, un pò meno usuale con le scarpe basse, inoltre difficilmente la donna di classe mette volgarmente i piedi per terra o gioca con le scarpe in maniera appariscente e volgare. Ogni movimento è dolce, lento e armonioso, solitamente dura pochi attimi; raramente la donna quando è fuori di casa si separa a lungo dalle scarpe a meno che.... non ci sia causa di grave dolore.
Mai e poi mai userebbe le mani, slaccerebbe o tirerebbe giù cerniere salvo rarissimi casi che potrei elencare. A volte, seduta a un tavolo o una scrivania si abbassa di lato per fare entrare con un dito quella scarpa che fa i capricci, magari un po' stretta o nuova; tenta di nascondere le emozioni ma se si sente osservata è in imbarazzo.
Il piede femminile è delicato, le calze di nylon sono fastidiose sia con il freddo che con il caldo, i tacchi stancano.... le scarpe femminili eleganti sono spesso scomode; sono innumerevoli i fattori che portano la donna al desiderio continuo di togliere le scarpe, specialmente durante le notti/giornate molto movimentate e intense.
Insomma.... ci vorrebbe un libro per descrivere quella che io considero più che malattia... un ARTE!
Ringrazio K. per la sua comprensione, la pazienza e l'affetto che durano da 8 anni. Ringrazio Jo per questo spazio e il sito bellissimo.
 
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