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Piccole e grandi perversioni
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Sesso con prostitute

Lo scrivo per voi così una volta nella vita posso dirlo a qualcuno, e non sarò più lì-lì per dirlo alla mia ragazza in momenti d’estrema sincerità. Sono andato a troie per anni!
Niente d’originale, ovviamente lo fanno tutti, ma nessuno lo dice, perché sono tutti maestri del sesso e cittadini integerrimi. Io ne ho avuto bisogno ed immensa curiosità, anche se ora non lo farei più. La prima volta a 15 anni, in un pomeriggio d'estate, ero solo e annoiato e ho avuto i primi rudimenti di sesso, nonché il primo orgasmo (forse il migliore di sempre) da una professionista latino americana.
Sì, me le ricordo tutte le mie puttane. E ve le descrivo in ordine. Dalla prima non avevo intenzione di farmi sverginare, così dopo un lungo pompino ho fatto la mia (finora, spero) unica spagnola, e quale estasi è stato per voi il primo orgasmo della vita? Io a 15 anni neanche mi masturbavo! La verginità l'ho persa un giorno prima di compiere 17 anni, con una nigeriana a pecorina in un parco, di sera d dicembre sotto una vaga pioggerella, addirittura. Ed è stato il 2°orgasmo, giuro, la masturbazione l'ho scoperta subito dopo. Per un anno niente troie, non ce n'era bisogno, visto che ho avuto cinque ragazze in quel lasso di tempo, compresa, con la quinta ragazza, la prima scopata ufficiale. Vergine idiota, più imbranata di me, mi ha fatto rimpiangere le professioniste. Metteteci in più la prima noia del rapporto duraturo, ed eccomi di nuovo al parco con le africane. Solo un pompino in macchina, per rilassarmi e non rischiare. Poi mi sono lasciato, si prospettava un'estate dura, e l'ho festeggiata con una splendida nera trombata in macchina alle quattro di notte di fronte ad un locale di lusso. Ottobre, un esame andato male, il primo, e troia indigena in casa popolare, certo più comoda che in macchina, e poi faceva il pompino senza preservativo. Bionda di 29 anni con grande culo. 28 Dicembre, l'anno si stava chiudendo in carestia, nessuno se la prenderà se mi compro un pompino africano al solito parco. A quante siamo? Sei. Gli esami invernali sono andati naturalmente male, ed io sono andato due volte alla stessa casa chiusa (ci sono, ci sono)e ci ho trovato due signorine colombiane, due trombate da gran signore in due mesi, nello stesso letto. Leccate di fica, tette, pompini, non mi hanno fatto mancare niente e sono state anche simpatiche. Poi una sera volevo solo guardare una nera al porto, ma aveva le tette troppo belle per non farmelo succhiare.
L'ultima volta che ho fallito un esame è stata la peggiore, di mattina ho rimediato una vecchia mignotta che se la tirava da gran fica, e voleva più soldi delle altre, e non sono neanche venuto! Ma che cazzo voleva? Tieniti 100 carte e guai a te se parli ancora.
Sì, sì, scusate, non ho nessun diritto, in estate ho conosciuto la ragazza ideale per me, vergine, ma vogliosa e per nulla imbranata. Abbiamo fatto una vacanza di sesso totale, io ho sfruttato l'esperienza acquisita in modo biasimevole, ora, quando la vedo (è di un'altra città) ho una vita sessuale piena ed entusiasmante. Nel vuoto di mesi che so provando, ho il fermo proposito di non ricadere nel tunnel.

Fatto. Solo che qui non posso confrontarmi con nessuno, ed ho paura ad espormi nel forum, lì c'è gente intelligente, ma che vede di cattivo occhio queste cose, insomma sono ammesse solo perversioni lecite. Ossimoro un po’ provocatorio, in ogni caso sono pentito, e chiedo aiuto solo a Jo.

Proverò a risponderti escludendo il problema legalità, dimenticando il rischio malattie che questo tipo di pratiche nasconde, sorvolando, e mi costa fatica, anche sulla questione morale dello sfruttamento di queste donne costrette ad una vita che non hanno scelto. Sì, malgrado quello che fa comodo pensare a molti uomini, di ragazze che si prostituiscono per libera scelta c’è ne sono pochissime. Per ognuna di loro, centinaia vivono nel ricatto, nel terrore, costrette ad indossare una maschera d’allegra spensieratezza.
Da quello che hai scritto mi sembra di capire che ti sei stufato di questo tipo d’incontri. A cui in genere si cede per molti motivi. Primo tra tutti, credo, è la semplicità con cui si riesce ad ottenere il sesso desiderato. Ad una puttana non bisogna far coccole, non ci si deve discutere per il film da vedere, non bisogna telefonarla per sapere come sta: basta semplicemente darle dei soldi. E’ molto più complicato costruire un rapporto di coppia, innalzare la fiducia, la stima, l’affetto… e soprattutto l’amore che ci porteranno al sesso. Però questo sesso conquistato con la fatica ha sempre un sapore più buono di quello comprato al supermarket.
Non ti giudico o condanno, anche perché ci sarebbe da condannare mezza popolazione maschile. Anzi, ti apprezzo molto per la lettera aperta che hai scritto. Sono certa che riuscirai a mantenere i tuoi propositi. Sarà sicuramente faticoso, ma molto più gratificante.

Baci. Jo

 
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